02 novembre 2013

Il ragazzo prodigio

Joe Bonamassa (1977)

(Tratto da Wikipedia)

Joe Bonamassa (Utica, 8 maggio 1977) è un chitarrista statunitense.

Chitarrista esordiente negli anni 2000, è caratterizzato da una voce graffiante e da un grande stile nel suonare la chitarra, è considerato uno dei migliori chitarristi degli ultimi anni caratterizzato per la sua professionalità in studio, chiarezza del suono, ricchezza melodica e tecnica variata.

Di evidenti origini Italiane, ha iniziato a suonare musica classica finché scoprì il blues. All'età di soli 12 anni ha partecipato a un tour di B.B. King.

Nel maggio del 2009 ha suonato con il chitarrista Eric Clapton a Londra alla Royal Albert Hall.

Nel settembre del 2009 è stato pubblicato un DVD registrato allo storico Royal Albert Hall (prestigioso teatro inglese) e nel maggio 2012 ha pubblicato il suo ultimo lavoro in studio, Driving Towards the Daylight. Nel Giugno 2010 ha partecipato al "Crossroads Guitar Festival 2010" a Chicago, l'ormai consueto raduno del gotha dei chitarristi, organizzato a scopo di beneficenza da Eric Clapton.

Forma con Jason Bonham, figlio del celebre John Bonham, batterista dei Led Zeppelin, Derek Sherinian, ex Dream Theater alle tastiere e al basso e voce Glenn Hughes, ex Deep Purple e Black Sabbath il supergruppo rock Black Country Communion con il quale pubblica il 20 settembre 2010 l'album di debutto Black Country, seguito il 13 giugno 2011 da un secondo lavoro chiamato appunto 2.

Dopo Live over Europe (2CD) nel 2013 è uscito un altro album chiamato Afterglow. Ha collaborato con numerosi artisti del calibro di Buddy Guy, B.B King, Paul Rodgers, Jack Bruce, Joe Cocker, Gregg Allman, Eric Johnson, Warren Haynes, Foreigner, Beth Hart (con la quale ha inciso due album),Danny Gatton (che fu il suo mentore quando aveva 13 anni) e molti altri.





Blues Deluxe (10 MB - MP3)

Burning Hell (9,6 MB - MP3)




Guarda dei filmati su YouTube

18 aprile 2009

Il Blues texano

Stevie Ray Vaughan (1954-1990)

Stephen "Stevie" Ray Vaughan (Dallas, 3 ottobre 1954 – East Troy, 27 agosto 1990) è stato un chitarrista Blues statunitense.

Nasce a Dallas da Jim e Martha Vaughan, ma si trasferisce in giovane età ad Austin, Texas. Inizia sin da piccolo a suonare la chitarra, seguendo le orme del fratello maggiore Jimmie (anche lui rinomato musicista, futuro chitarrista dei Fabulous Thunderbids).

A 17 anni abbandona la scuola per dedicarsi completamente alla musica.

Stevie è totalmente autodidatta e senza alcuna conoscenza della teoria musicale: suona, canta e compone "ad orecchio". In un'intervista del 1983 racconta come si trovasse spesso ad esercitarsi automaticamente guardando alla televisione trasmissioni sportive.

Il primo gruppo di cui fa parte sono i Cast Of Thousands, nel 1971. Nel 1973 passa ai "Nightcrawlers", coi quali incide un demo. Dal 1975 fa parte dei Paul Ray & the Cobras con i quali registra l'album "Texas Clover", particolarmente ricercato tra i collezionisti.

Con lo scioglimento dei Cobras nel 1977 forma i Triple Threat Revue, unendosi alla cantante Lou Ann Barton. Dopo i primi successi nei locali dell'area di Austin, il gruppo cambia nome in Double Trouble (ispirandosi all'omonima canzone di Otis Rush), e Stevie Ray Vaughan ne diventa leader. Oltre a lui, il gruppo comprende il batterista Chris Layton e il bassista Jackie NewHouse. Nel novembre del 1979 questa formazione incide un album che non verrà mai pubblicato ufficialmente. Il repertorio della band è blues-rock and roll. Iniziano le prime apparizioni radiofoniche importanti (una delle quali sarà pubblicata postuma nell'album In The Beginning).

La cantante Lou Ann Barton lascia la band nel 1980 e Tommy Shannon prende il posto di Jackie Newhouse nel 1981, venendo a comporre la formazione definitiva che accompagnerà Stevie Ray Vaughan al successo.

Il produttore Jerry Wexler si accorge di Vaughan su indicazione di Mick Jagger e nel luglio del 1982 lo porta assieme con i Double Trouble al Montreux Jazz Festival. L'esibizione, nonostante i copiosi fischi della platea poco abituata alle crude sonorità di un chitarrista d'estrazione blues, suscita l'interesse della star internazionale David Bowie presente tra il pubblico, che decide di ingaggiarlo per la registrazione del disco "Let's Dance" e per il tour mondiale seguente all'album. A pochi giorni dall'inizio del tour, però, Vaughan abbandona Bowie poiché poco appagato nel suonare un genere di musica a lui poco congeniale, e torna in Texas dai Double Trouble.

Il 1983 è l'anno del debutto di Stevie Ray Vaughan & Double Trouble con l'album Texas Flood, inciso grazie al produttore John Hammond per la Columbia Records. Grazie anche all'aiuto di Jackson Browne (anch'egli presente all'esibizione di SRV a Montreux) che mette a disposizione gratuitamente i propri studi di registrazione, l'album viene registrato in soli tre giorni. Alcuni dei brani pubblicati sono stati interamente registrati in presa diretta, senza alcuna minima aggiunta o modifica successiva.

Il successo è confermato e accresciuto anche con l'album successivo: Couldn't Stand the Weather (1984), che comprende una delle più celebri esecuzioni di Stevie Ray Vaughan: "Voodoo Child" di Jimi Hendrix. Il tour promozionale tocca la Danimarca, la Finlandia, la Norvegia, la Svezia, la Germania, l'Australia, la Nuova Zelanda e il Canada. L'ironico video musicale del brano Cold Shot viene trasmesso frequentemente anche in Italia.

Nel 1985 esce l'album Soul To Soul che vede l'inserimento nel gruppo del tastierista Reese Wynans, considerato come il terzo Double Trouble (anche se non ne farà mai ufficialmente parte). I brani rivelano una connotazione più prettamente rock dei precedenti, distaccandosi dai suoni grezzi e dalle armonie blues dei lavori iniziali. L'album ha una grande risonanza internazionale.

Il 1985 è anche l'anno del ritorno al Festival di Montreux, questa volta nelle vesti di acclamata star internazionale. Lo show tenuto il 15 luglio è di grande intensità: degna di nota la versione di "Tin pan alley", suonata in coppia col bluesman Johnny Copeland. L'esibizione di Montreux, presente sull'album "Blues Explosion", lo porta alla vittoria di un Grammy Award.

Il tour promozionale dell'album Soul to Soul tocca anche Svizzera, Francia, Olanda, Finlandia, Svezia, e Giappone. Il 14 luglio 1985 Stevie Ray Vaughan si esibisce per la prima volta in Italia, all'Umbria Jazz Festival di Perugia.

L'abuso di alcol e droga fanno crollare il fisico di Vaughan, che durante una tappa del tour in Germania viene colto da collasso (nell'ottobre del 1986). Il ricovero in ospedale e il successivo periodo di disintossicazione in un centro della Georgia lo tengono lontano dalle scene per quasi due mesi.

Sul finire del 1986 esce il primo album live dell'artista (Live Alive!), che raccoglie alcune delle migliori esibizioni dell'estenuante tournée del periodo precedente, tra le quali alcuni inediti. Anche quest'album riscuote un buon successo.

Il ritorno in studio nel 1989 coincide con l'uscita dell'album In Step, col quale vince un Grammy Award nella categoria "Best Contemporary Blues Record" (miglior disco blues contemporaneo) anche grazie al record di vendite (più di un milione di copie). Pur rimanendo il blues una delle componenti più importanti del suo stile, il disco denota un'ulteriore flessione verso il rock melodico, distanziandosi sempre più dalle sonorità grezze di inizio carriera.

La notte del 27 agosto 1990, all'Alpine Valley Music Theater, vicino a East Troy, Wisconsin, dopo aver partecipato ad un grande concerto con Eric Clapton, Robert Cray, Buddy Guy e il fratello Jimmie, sale su un elicottero per tornare al suo albergo di Chicago. Come dichiarato in seguito dallo stesso Clapton, Vaughan, stanco per il concerto, chiede di prendere il posto di Clapton e partire per primo. Poco dopo il decollo il veivolo si schianta contro una collina a causa della fitta nebbia e della probabile inesperienza del pilota in simili condizioni atmosferiche. Le tre persone a bordo, un collaboratore di Eric Clapton, il pilota, e Stevie Ray Vaughan, muoiono nell'incidente. Le ricerche inizieranno solo la mattina seguente.

(Tratto liberamente da Wikipedia)

Don't speak italian? Read his biography on Wikipedia


Tu ne parles pas italien? Lis sa biographie sur Wikipedia


¿No hablas italiano? Lee su biografía en Wikipedia




Pride and Joy (3,5 MB - MP3)
Texas Flood
(3,5 MB - MP3)




Guarda dei filmati su YouTube

26 giugno 2008

La chitarra mancina

Jimi Hendrix (1942 – 1970)

James Marshall "Jimi" Hendrix (Seattle, 27 novembre 1942 – Londra, 18 settembre 1970) è stato un chitarrista e cantante statunitense. È considerato uno dei più grandi chitarristi della storia della musica, oltre che uno dei maggiori innovatori nell'ambito della chitarra elettrica: durante la sua parabola artistica, tanto breve quanto intensa, si è reso precursore di molte strutture e del sound di quelle che sarebbero state le future evoluzioni del rock (come ad esempio l'hard rock) creando un'inedita fusione di blues, rhythm and blues, rock and roll, psichedelia e funky.

Secondo la classifica stilata nel 2003 dal Rolling Stone Magazine è lui il più grande chitarrista di tutti i tempi.

La sua esibizione in chiusura del festival di Woodstock del 1969 è divenuta un vero e proprio simbolo: l'immagine del chitarrista che, con dissacrante visionarietà artistica, suona l'inno nazionale americano in modo provocatoriamente distorto è entrata di prepotenza nell'immaginario collettivo musicale come uno dei punti di svolta nella storia del rock.

Hendrix è stato introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1992.

(Tratto da Wikipedia)


Don't speak italian? Read his biography on Wikipedia


Tu ne parles pas italien? Lis sa biographie sur Wikipedia


¿No hablas italiano? Lee su biografía en Wikipedia





Red House (3,5 MB - MP3)




Guarda dei filmati su YouTube

20 maggio 2008

Soul Fixin' Man

Luther Allison (1939 – 1997)

Luther Allison (Widener, 17 agosto 1939 – Madison, 12 agosto 1997) è stato un chitarrista statunitense blues.

Dalla originaria Widener nell'Arkansas la famiglia si trasferì a Chicago, Illinois, nel 1951. Prima di questo trasferimento aveva imparato a suonare la chitarra da autodidatta, ed aveva iniziato ad ascoltare gli autori blues. Nel 1954 iniziò a farsi vedere nei blues club di Chicago con la speranza di essere invitato da qualcuno a suonare sul palco. Riuscì a suonare con la band di Howlin' Wolf e con James Cotton.

La grande occasione gli si presentò nel 1957, quando Muddy Waters lo invitò a salire sul palco insieme a lui. Grazie a quell'incontro Allison inziò a suonare nel circuito dei club blues tra la fine degli anni '50 e i primi anni '60, e registrò il suo primo singolo nel 1965. Firmò quindi un contratto con la Delmark Records nell'autunno del 1967, e nel 1969 realizzò il suo album di debutto, Love me Mama. La sua esibizione all'Ann Arbor Blues Festival del 1969 riscosse un buon successo, e per questo venne invitato alle tre seguenti edizioni del festival. Andò in tournée lungo tutti gli Stati Uniti e nel 1972 venne ingaggiato dalla Motown Records, uno dei pochi artisti blues ad esservi riuscito.

Dalla metà degli anni '70 iniziò ad andare in tour anche in Europa, e grazie al riscontro positivo del pubblico si trasferì in Francia nel 1977, dove si stabilì per i seguenti quindici anni. Allison era conosciuto soprattutto per le sue esibizioni dal vivo, nelle quali eseguiva assoli di chitarra lunghi dieci minuti, ed anche per il rapporto che aveva con il pubblico durante le esibizioni. Durante i suoi concerti usava lanciare una lunga corda al pubblico, corda che terminava attaccata alla sua Gibson Les Paul.

Il manager ed agente europeo di Allison, Thomas Ruf, fondò la propria casa discografica nel 1994, la Ruf Records. Allison firmò per questa casa discografica e contemporaneamente firmò anche per la Alligator Records per la distribuzione americana. Il fondatore della Alligator Records, Bruce Iglauer, convinse Allison a far ritorno negli Stati Uniti. Registrò quindi l'album Soul Fixin' Man nel 1994, al quale seguì un tour negli Stati Uniti ed in Canada. Sia Allison che l'album Soul Fixin' Man conquistarono 4 W.C. Handy Awards (premio istituito dalla ONG Blues Foundation in onore del musicista blues William Cristopher Handy. Il premio ha cambiato la sua dicitura in The Blues Music Award nel 2006).

Con la James Solberg Band al suo seguito, Allison continuò instancabilmente ad andare in tour, e con la realizzazione nel 1995 di Blue Streak guadagnò altri Handy Awards nonché una maggiore fama. Fece inoltre da presentatore ai Living Blues Awards e fu ospitato sulle copertine delle più importanti riviste di settore.

Nel mezzo del suo tour del 1997, in estate, Allison venne portato in ospedale perché accusava dolori al petto e problemi di respirazione. Sfortunatamente gli venne diagnosticato un tumore al polmone le cui metastasi si stavano ormai espandendo alla spina dorsale. Dopo un breve periodo di coma, Luther Allison morì il 12 agosto del 1997, cinque giorni prima del suo 58esimo compleanno. Il suo album Reckless venne pubblicato poco tempo dopo la sua morte.

(Tratto da Wikipedia)

Don't speak italian? Read his biography on Wikipedia


Tu ne parles pas italien? Lis sa biographie sur Wikipedia




Bad Love (6 MB - MP3)
Soul Fixing Man (3 MB - MP3)





Guarda dei filmati su YouTube

22 gennaio 2008

Buddy

Buddy Guy (1936)

Buddy Guy , vero nome George Guy (Lettsworth, 30 luglio 1936) è un chitarrista statunitense.

È uno dei più importanti esponenti del blues americano. Figura di spicco del genere ne è, insieme a B.B. King, uno dei punti di riferimento.

Buddy Guy predilige i concerti dal vivo, che rende dei veri e propri spettacoli, grazie alla presenza scenica ed alle sue doti di chitarrista e cantante. Eric Clapton lo considera il miglior chitarrista vivente.

Ha suonato al noto concerto di chitarra Crossroad Guitar festival oganizzato dallo stesso Eric Clapton,nel quale ha sfidato un altro chitarrista di fama mondiale John Mayer a duello di chitarra. Lo ha vinto tenendo una nota di assolo e bevendo ben 8 bicchieri d'acqua vuotandoseli anche poi continuando a fare l'assolo.

Buddy Guy è proprietario di un bar in Chicago, nella zona del Loop, il Buddy Guy's Legend, dove tutte le sere si suona musica blues di alto livello. A volte può capitare di trovare lo stesso Buddy Guy che serve al banco o, meglio ancora, che suona.

La prima chitarra di Buddy Guy, avuta all'età di diciasette anni adesso è custodita al Rock and Roll Hall of Fame in Cleveland.

Fino all'età di 21 anni Buddy Guy non aveva mai lasciato la Lousiana, quando un suo amico, che lavorava come cuoco a Chicago, lo convinse a lasciare il suo lavoro di custode all'università per andare a Chicago a suonare blues. Il 25 settembre del '57 Buddy Guy finalmente arrivò a Chicago.

(Tratto da Wikipedia)

Don't speak italian? Read his biography on Wikipedia


Tu ne parles pas italien? Lis sa biographie sur Wikipedia




First Time I met The Blues (5.8 MB - MP3)





Guarda dei filmati su YouTube

25 novembre 2007

Il Re del West Side Chicago Blues

Otis Rush (1934)

Otis Rush, nato a Philadelphia il 29 aprile 1934, è un cantante e chitarrista blues. Il suo stile simile a quello di musicisti quali Luther Allison, Magic Sam, Buddy Guy e Albert King, è conosciuto come il Blues del West Side di Chicago e ha avuto un'influenza su artisti come Michael Bloomfield, Eric Clapton, Peter Green e Stevie Ray Vaughan.

Don't speak italian? Read his biography on Wikipedia


Tu ne parles pas italien? Lis sa biographie sur Wikipedia




I Can't Quit You Baby (3,4 MB - MP3)
So Many Roads (3 MB - MP3)





Guarda dei filmati su YouTube

21 agosto 2007

Il "Cannonball" del Texas

Freddie King (1934-1976)

Nasce a Gilmer in Texas il 3 settembre del 1934. Impara a suonare la chitarra da giovanissimo (si dice che gia a 6 anni era in grado di suonare un intera canzone) grazie agli insegnamenti della madre e dello zio; quando ha solo 16 anni si trasferisce a Chicago in cerca di gloria e incontra i grandi bluesmen della “windy city”: Muddy Waters e Eddie Taylor e Jimmy Rogers lo prendono in simpatia insegnandogli i segreti della chitarra elettrica e inserendolo nel circuito dei club dove si crea una certa fama che non gli vale però un contratto discografico coi colossi dell’epoca (Chess e Cobra).

In questo periodo egli di giorno lavora come operaio in una acciaieria e la sera suona il blues in compagnia di Otis Rush e Magic Sam. Come session man Freddy era però molto richiesto e il suo nome compare infatti un numerose registrazioni dell’epoca tra cui in quella di “Spoonful” di Howlin’ Wolf. Dopo un paio di 45 giri di scarso successo la grande occasione gli si presenta quando la Federal (grazie all’intervento del famoso pianista Sonny Thompson) gli da la possibilità di registrare una serie di canzoni a proprio nome, tra queste compare quella che poi diventerà il suo simbolo la famosissima “Hide Away”uno strumentale che entrerà addirittura nel top ten americana regalandogli una grossa fama.

Per tutti gli ’60 King incide una quantità incredibile di dischi passando con grande naturalezza dal blues al R&B al funky, cavalcando un po’ tutte le mode del momento, e fu proprio questa sua mancanza di una precisa collocazione stilistica a fargli guadagnare le critiche di molti. I brani strumentali, solitamente degli up tempo ,caratterizzati da dei giri molto serrati, sono la sua forza tanto che riesce a piazzarne ben 6 in classifica contemporaneamente. Attratto in modo irresistibile dalla sua nuova dimensione di rockstar internazionale Freddy ha avuto il torto di incidere molti dischi che possiamo tranquillamente definire inutili e che ne hanno minato la fama e l’importanza per molti anni (anche se recentemente la sua figura è stata rivalutata e la sua importanza viene riconosciuta in modo unanime).

Nonostante questo però il bluesman texano resta un musicista straordinario, basti pensare che all’epoca ai giovani musicisti che sostenevano un provino per le varie etichette del settore veniva chiesto di suonare Hide Away, se erano in grado di riprodurne tutti gli accordi in modo soddisfacente allora gli veniva data una possibilità. Ancora oggi nonostante siano passati oltre 40 questo immortale brano viene visto che una sorta di punto di arrivo da tutti i bluesmen che sempre più spesso la inseriscono nella scaletta dei loro concerti.

Freddy era un ‘uomo enorme dotato di mani gigantesche tanto che proprio le dimensioni eccezionali delle sue dita non gli hanno mai permesso di cimentarsi alla slide come lui stesso dice:”Le mie dita sono troppo grosse per usare quella barretta di metallo”. Nonostante questo egli era un chitarrista molto veloce che faceva della violenza del suono la sua peculiarità (suonava a dita nude senza plettro) passando con grande naturalezza da degli assolo ricchi di vibrato ad altri puliti ed eleganti. Come abbiamo detto le sue performance su disco lasciavano spesso a desiderare ma dal vivo il meno noto dei King era una vera belva tanto da guadagnarsi il soprannome di Texas Cannonball; durante i concerti libero dalle imposizioni del mercato (alle quali bisogna dirlo non si è mai opposto) Freddy poteva scatenarsi dando vita a spettacoli a dir poco incendiari.

Muore a Dallas nel 1976, a solo 42 anni, stroncato da un infarto aggravato da epatite,ulcera e affaticamento.

(Tratto liberamente da Rocklab.it)

Don't speak italian? Read his biography on Wikipedia


Tu ne parles pas italien? Lis sa biographie sur Wikipedia




Hide away (4,4 MB - MP3)
I'm tore down (2,4 MB - MP3)





Guarda dei filmati su YouTube

15 giugno 2007

Il Blues all'inglese

John Mayall (1933)

Mayall (nato il 29 Novembre del 1933) è il figlio di Murray Mayall, chitarrista e appassionato di musica jazz. Fin dall'infanzia, fu avvicinato alle sonorità di musicisti blues americani fra cui Leadbelly, Albert Ammons, Pinetop Smith, and Eddie Lang, e imparò da autodidatta a suonare il piano, la chitarra e l'armonica.

Mayall frequentò la scuola d'arte e dopo fece tre anni di servizio militare con l'Esercito Britannico in Corea. Nel 1956, cominciò a suonare blues con gruppi quasi professionistici, "The Powerhouse Four" e, in seguito, "The Blues Syndicate". Sotto l'influenza di Alexis Korner, si trasferì a Londra e formò i "John Mayall's Bluesbreakers".

I Bluesbreakers erano una specie di banco di prova e di allenamento per musicisti blues, e ci furono diversi cambi di componenti prima dell'arrivo di Eric Clapton, con il quale il gruppo raggiunse il suo primo successo commerciale. Dopo che Clapton lasciò per fondare i Cream, i Bluesbreakers presero fra le loro file una serie di altri musicisti notevoli, fra cui Peter Green, John McVie, Kal David, and Mick Taylor. Si riportano le parole di Eric Clapton, "John Mayall ha gestito una scuola per musicisti incredibilmente buona."

Nei primi anni '70, Mayall raggiunse il successo commerciale negli Stati Uniti a si trasferì al Laurel Canyon, a Los Angeles. Là ebbe un'importante influenza sulle carriere di musicisti emergenti come Blue Mitchell, Red Holloway, Larry Taylor, and Harvey Mandel.

Mayall da allora ha continuato a suonare e dare concerti, ricostituendo anche i Bluesbreakers nel 1982.

Il 29 novembre 2003 ha effettuato un grande concerto a Liverpool portando sul palco, tra gli altri, Eric Clapton e Mick Taylor.

(Tratto da Wikipedia)

Don't speak italian? Read his biography on Wikipedia


Tu ne parles pas italien? Lis sa biographie sur Wikipedia


¿No hablas italiano? Lee su biografía en Wikipedia





Cannonball shuffle (4 MB - MP3)
You've got me licked (3,3 MB - MP3)




Guarda dei filmati su YouTube

21 maggio 2007

"The Iceman, Master of Telecaster"

Albert Collins (1932-1993)

Chitarrista e cantante Blues americano, nasce il 1° ottobre 1932 à Leona (Texas).

Inizia la sua carriera negli anni 50, suonando in vari locali a Houston e dintorni. Dal 1958 comincia a registrare le sue prime canzoni, di cui molte hanno come tema il freddo (come per esempio "The Freeze" oppure "Frosty") da cui il sopranome "The Iceman". Uscito nel 1962 "Frosty" è il primo successo commerciale ma che non avrà seguito.

Nel 1968 durante un suo concerto a Houston, Bob Hite cantante del gruppo Canned Heat lo "scopre" e lo aiuta a farsi conoscere. Questa momentanea popolarità gli permetterà di firmare un contratto con la casa discografica "Imperial Records", con la quale inciderà ben 3 dischi.

Bisognerà aspettare però la fine degli anni 70 per vedere la sua carriera decollare veramente. Con l'etichetta "Alligator" inciderà l'album "Ice Pickin'" che diventerà un vero successo. Successivamente inciderà "Frozen Alive" e "Don't lose your cool" che avranno ugualmente un gran successo. Quest'ultimo ("Don't lose your cool") riceverà addirittura il titolo del miglior disco di Blues dell'anno 1983.

Diventato uno dei Bluesmen più accreditati della sua generazione, Albert Collins inciderà il suo ultimo disco nel 1991, e che porterà il titolo di "Iceman".
L'anno dopo durante una lunga tournée internazionale con la sua Band ("The Icebreakers") gli verrà diagnosticato un cancro ai polmoni. Da questa tournée verrà inciso un ultimo disco ("Live '92-'93") che uscirà dopo la sua morte avvenuta il 24 novembre 1993 a Las Vegas.

Don't speak italian? Read his biography on Wikipedia


Tu ne parles pas italien? Lis sa biographie sur Wikipedia




Frosty (4 MB - MP3)
If trouble was money (10,7 MB - MP3)




Guarda dei filmati su YouTube

15 aprile 2007

La chitarra di Wolf

Hubert Sumlin (1931)

Nato a Greenwood, Mississippi, Sumlin è cresciuto a Hughes in Arkansas.

All'inizio degli anni 50, Hubert e James Cotton formarono una band insieme. Howlin’ Wolf li sentì suonare a West Memphis e propose subito ad Humlin di entrare come prima chitarra nella sua band a Chicago. Insieme ad altri ottimi chitarristi della band di Wolf, quali Willie Johnson e Jody Williams, Hubert contribuì ad alcuni dei brani di Blues più profondi, primitivi e intensi che il mondo avrà mai sentito.
Rimase nella band fino al 1980.

Grandi chitarristi Blues e Rock quali Eric Clapton, Keith Richards, Stevie Ray Vaughan, Jimmy Page, and e Hendrix, si ispirarono al suo stile.

Oggi a 76 anni e malgrado problemi di salute, continua imperterrito la sua carriera da solista.

Don't speak italian? Read his biography on Wikipedia




Im ready (4 MB - MP3)
She's into something (3 MB - MP3)





Guarda dei filmati su Youtube