21 agosto 2007

Il "Cannonball" del Texas

Freddie King (1934-1976)

Nasce a Gilmer in Texas il 3 settembre del 1934. Impara a suonare la chitarra da giovanissimo (si dice che gia a 6 anni era in grado di suonare un intera canzone) grazie agli insegnamenti della madre e dello zio; quando ha solo 16 anni si trasferisce a Chicago in cerca di gloria e incontra i grandi bluesmen della “windy city”: Muddy Waters e Eddie Taylor e Jimmy Rogers lo prendono in simpatia insegnandogli i segreti della chitarra elettrica e inserendolo nel circuito dei club dove si crea una certa fama che non gli vale però un contratto discografico coi colossi dell’epoca (Chess e Cobra).

In questo periodo egli di giorno lavora come operaio in una acciaieria e la sera suona il blues in compagnia di Otis Rush e Magic Sam. Come session man Freddy era però molto richiesto e il suo nome compare infatti un numerose registrazioni dell’epoca tra cui in quella di “Spoonful” di Howlin’ Wolf. Dopo un paio di 45 giri di scarso successo la grande occasione gli si presenta quando la Federal (grazie all’intervento del famoso pianista Sonny Thompson) gli da la possibilità di registrare una serie di canzoni a proprio nome, tra queste compare quella che poi diventerà il suo simbolo la famosissima “Hide Away” uno strumentale che entrerà addirittura nel top ten americana regalandogli una grossa fama.

Per tutti gli ’60 King incide una quantità incredibile di dischi passando con grande naturalezza dal blues al R&B al funky, cavalcando un po’ tutte le mode del momento, e fu proprio questa sua mancanza di una precisa collocazione stilistica a fargli guadagnare le critiche di molti. I brani strumentali, solitamente degli up tempo ,caratterizzati da dei giri molto serrati, sono la sua forza tanto che riesce a piazzarne ben 6 in classifica contemporaneamente. Attratto in modo irresistibile dalla sua nuova dimensione di rockstar internazionale Freddy ha avuto il torto di incidere molti dischi che possiamo tranquillamente definire inutili e che ne hanno minato la fama e l’importanza per molti anni (anche se recentemente la sua figura è stata rivalutata e la sua importanza viene riconosciuta in modo unanime).

Nonostante questo però il bluesman texano resta un musicista straordinario, basti pensare che all’epoca ai giovani musicisti che sostenevano un provino per le varie etichette del settore veniva chiesto di suonare Hide Away, se erano in grado di riprodurne tutti gli accordi in modo soddisfacente allora gli veniva data una possibilità. Ancora oggi nonostante siano passati oltre 40 questo immortale brano viene visto che una sorta di punto di arrivo da tutti i bluesmen che sempre più spesso la inseriscono nella scaletta dei loro concerti.

Freddy era un ‘uomo enorme dotato di mani gigantesche tanto che proprio le dimensioni eccezionali delle sue dita non gli hanno mai permesso di cimentarsi alla slide come lui stesso dice:”Le mie dita sono troppo grosse per usare quella barretta di metallo”. Nonostante questo egli era un chitarrista molto veloce che faceva della violenza del suono la sua peculiarità (suonava a dita nude senza plettro) passando con grande naturalezza da degli assolo ricchi di vibrato ad altri puliti ed eleganti. Come abbiamo detto le sue performance su disco lasciavano spesso a desiderare ma dal vivo il meno noto dei King era una vera belva tanto da guadagnarsi il soprannome di Texas Cannonball; durante i concerti libero dalle imposizioni del mercato (alle quali bisogna dirlo non si è mai opposto) Freddy poteva scatenarsi dando vita a spettacoli a dir poco incendiari.

Muore a Dallas nel 1976, a solo 42 anni, stroncato da un infarto aggravato da epatite,ulcera e affaticamento.

(Tratto liberamente da Rocklab.it)





Hide away (7 MB)
I'm tore down (2,5 MB)





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15 giugno 2007

Il Blues all'inglese

John Mayall (1933)

Mayall (nato il 29 Novembre del 1933) è il figlio di Murray Mayall, chitarrista e appassionato di musica jazz. Fin dall'infanzia, fu avvicinato alle sonorità di musicisti blues americani fra cui Leadbelly, Albert Ammons, Pinetop Smith, and Eddie Lang, e imparò da autodidatta a suonare il piano, la chitarra e l'armonica.

Mayall frequentò la scuola d'arte e dopo fece tre anni di servizio militare con l'Esercito Britannico in Corea. Nel 1956, cominciò a suonare blues con gruppi quasi professionistici, "The Powerhouse Four" e, in seguito, "The Blues Syndicate". Sotto l'influenza di Alexis Korner, si trasferì a Londra e formò i "John Mayall's Bluesbreakers".

I Bluesbreakers erano una specie di banco di prova e di allenamento per musicisti blues, e ci furono diversi cambi di componenti prima dell'arrivo di Eric Clapton, con il quale il gruppo raggiunse il suo primo successo commerciale. Dopo che Clapton lasciò per fondare i Cream, i Bluesbreakers presero fra le loro file una serie di altri musicisti notevoli, fra cui Peter Green, John McVie, Kal David, and Mick Taylor. Si riportano le parole di Eric Clapton, "John Mayall ha gestito una scuola per musicisti incredibilmente buona."

Nei primi anni '70, Mayall raggiunse il successo commerciale negli Stati Uniti a si trasferì al Laurel Canyon, a Los Angeles. Là ebbe un'importante influenza sulle carriere di musicisti emergenti come Blue Mitchell, Red Holloway, Larry Taylor, and Harvey Mandel.

Mayall da allora ha continuato a suonare e dare concerti, ricostituendo anche i Bluesbreakers nel 1982.

Il 29 novembre 2003 ha effettuato un grande concerto a Liverpool portando sul palco, tra gli altri, Eric Clapton e Mick Taylor.

(Tratto da Wikipedia)





Cannonball shuffle (4 MB)
You've got me licked (3,3 MB)





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21 maggio 2007

"The Iceman, Master of Telecaster"

Albert Collins (1932-1993)

Chitarrista e cantante Blues americano, nasce il 1° ottobre 1932 à Leona (Texas).

Inizia la sua carriera negli anni 50, suonando in vari locali a Houston e dintorni. Dal 1958 comincia a registrare le sue prime canzoni, di cui molte hanno come tema il freddo (come per esempio "The Freeze" oppure "Frosty") da cui il sopranome "The Iceman". Uscito nel 1962 "Frosty" è il primo successo commerciale ma che non avrà seguito.

Nel 1968 durante un suo concerto a Houston, Bob Hite cantante del gruppo Canned Heat lo "scopre" e lo aiuta a farsi conoscere. Questa momentanea popolarità gli permetterà di firmare un contratto con la casa discografica "Imperial Records", con la quale inciderà ben 3 dischi.

Bisognerà aspettare però la fine degli anni 70 per vedere la sua carriera decollare veramente. Con l'etichetta "Alligator" inciderà l'album "Ice Pickin'" che diventerà un vero successo. Successivamente inciderà "Frozen Alive" e "Don't lose your cool" che avranno ugualmente un gran successo. Quest'ultimo ("Don't lose your cool") riceverà addirittura il titolo del miglior disco di Blues dell'anno 1983.

Diventato uno dei Bluesmen più accreditati della sua generazione, Albert Collins inciderà il suo ultimo disco nel 1991, e che porterà il titolo di "Iceman".
L'anno dopo durante una lunga tournée internazionale con la sua Band ("The Icebreakers") gli verrà diagnosticato un cancro ai polmoni. Da questa tournée verrà inciso un ultimo disco ("Live '92-'93") che uscirà dopo la sua morte avvenuta il 24 novembre 1993 a Las Vegas.






If trouble was money (11 MB)
If you love me like you say (6 MB)




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15 aprile 2007

La chitarra di Wolf

Hubert Sumlin (1931-2011)

Nato a Greenwood, Mississippi, Sumlin è cresciuto a Hughes in Arkansas.

All'inizio degli anni 50, Hubert e James Cotton formarono una band insieme. Howlin’ Wolf li sentì suonare a West Memphis e propose subito ad Humlin di entrare come prima chitarra nella sua band a Chicago.

Insieme ad altri ottimi chitarristi della band di Wolf, quali Willie Johnson e Jody Williams, Hubert contribuì ad alcuni dei brani di Blues più profondi, primitivi e intensi che il mondo avrà mai sentito. Rimase nella band fino al 1980.

Grandi chitarristi Blues e Rock quali Eric Clapton, Keith Richards, Stevie Ray Vaughan, Jimmy Page, and e Hendrix, si ispirarono al suo stile.

Oggi a 76 anni e malgrado problemi di salute, continua imperterrito la sua carriera da solista.





I'm ready (4 MB)
She's into something (3 MB)





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05 aprile 2007

La slide guitar del Chicago blues

John Littlejohn (1931-1994)

John Littlejohn, nome d'arte di John Wesley Funchess (Learned, 16 aprile 1931 – Chicago, 1 febbraio 1994), è stato un chitarrista statunitense.

Fu uno dei più attivi chitarristi blues a Chicago dagli anni cinquanta agli anni ottanta.

John Wesley Funchess, conosciuto negli ambienti blues di Chicago come John Littlejohn, nacque a Learned in Mississippi dove apprese i primi insegnamenti musicali di blues da un amico paterno.
In seguito a metà degli anni quaranta, lasciò la sua famiglia per peregrinare in varie città del sud e del mid-west degli Stati Uniti, per poi stabilirsi nel 1951 a Gary nell'Indiana dove collaborò con Joe Jackson (padre di Michael), ma la sua principale attività musicale la praticò nei circuiti blues di Chicago (dove si era definitivamente trasferito alla metà degli anni cinquanta), suonando e registrando con maestri di questo genere musicale come Jimmy Reed e Muddy Waters, John arrivò relativamente tardi alla carriera solistica (il suo primo album fu registrato nel 1968), incidendo a suo nome non molti albums da cui si può apprezzarne l'abilità di chitarrista.

La sua carriera musicale si concluse nei primi anni novanta per problemi di salute, morì poco dopo all'età di sessantadue anni per attacco cardiaco a seguito di un ictus.

(Tratto da Wikipedia)



Discografia

1969 - John Littlejohn's Chicago Blues Stars (Arhoolie Records)
1973 - Funky from Chicago (Bluesway Records)
1977 - Dream (MCM Blues Records) Live
1978 - Sweet Little Angel (Black and Blue Records)
1982 - The Blues Show! Live at Pin Inn (Yupiteru Records) Live, con Carey Bell
1984 - Kings of the Slide Guitar (JSP Records) Album split con Hound Dog Taylor
1985 - So-Called Friends (Rooster Blues Records)
1989 - John Littlejohn's Blues Party (JSP Records)
1993 - When Your Best Friend Turns Their Back on You (JSP Records)
2001 - Slidin' Home (Arhoolie Records) Registrazioni del 1968



Canzoni (mp3)

Bloody Tears (5,2 MB)



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