15 giugno 2007

Il Blues all'inglese

John Mayall (1933)

Mayall (nato il 29 Novembre del 1933) è il figlio di Murray Mayall, chitarrista e appassionato di musica jazz. Fin dall'infanzia, fu avvicinato alle sonorità di musicisti blues americani fra cui Leadbelly, Albert Ammons, Pinetop Smith, and Eddie Lang, e imparò da autodidatta a suonare il piano, la chitarra e l'armonica.

Mayall frequentò la scuola d'arte e dopo fece tre anni di servizio militare con l'Esercito Britannico in Corea. Nel 1956, cominciò a suonare blues con gruppi quasi professionistici, "The Powerhouse Four" e, in seguito, "The Blues Syndicate". Sotto l'influenza di Alexis Korner, si trasferì a Londra e formò i "John Mayall's Bluesbreakers".

I Bluesbreakers erano una specie di banco di prova e di allenamento per musicisti blues, e ci furono diversi cambi di componenti prima dell'arrivo di Eric Clapton, con il quale il gruppo raggiunse il suo primo successo commerciale. Dopo che Clapton lasciò per fondare i Cream, i Bluesbreakers presero fra le loro file una serie di altri musicisti notevoli, fra cui Peter Green, John McVie, Kal David, and Mick Taylor. Si riportano le parole di Eric Clapton, "John Mayall ha gestito una scuola per musicisti incredibilmente buona."

Nei primi anni '70, Mayall raggiunse il successo commerciale negli Stati Uniti a si trasferì al Laurel Canyon, a Los Angeles. Là ebbe un'importante influenza sulle carriere di musicisti emergenti come Blue Mitchell, Red Holloway, Larry Taylor, and Harvey Mandel.

Mayall da allora ha continuato a suonare e dare concerti, ricostituendo anche i Bluesbreakers nel 1982.

Il 29 novembre 2003 ha effettuato un grande concerto a Liverpool portando sul palco, tra gli altri, Eric Clapton e Mick Taylor.

(Tratto da Wikipedia)





Cannonball shuffle (4 MB)
You've got me licked (3,3 MB)





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21 maggio 2007

"The Iceman, Master of Telecaster"

Albert Collins (1932-1993)

Chitarrista e cantante Blues americano, nasce il 1° ottobre 1932 à Leona (Texas).

Inizia la sua carriera negli anni 50, suonando in vari locali a Houston e dintorni. Dal 1958 comincia a registrare le sue prime canzoni, di cui molte hanno come tema il freddo (come per esempio "The Freeze" oppure "Frosty") da cui il sopranome "The Iceman". Uscito nel 1962 "Frosty" è il primo successo commerciale ma che non avrà seguito.

Nel 1968 durante un suo concerto a Houston, Bob Hite cantante del gruppo Canned Heat lo "scopre" e lo aiuta a farsi conoscere. Questa momentanea popolarità gli permetterà di firmare un contratto con la casa discografica "Imperial Records", con la quale inciderà ben 3 dischi.

Bisognerà aspettare però la fine degli anni 70 per vedere la sua carriera decollare veramente. Con l'etichetta "Alligator" inciderà l'album "Ice Pickin'" che diventerà un vero successo. Successivamente inciderà "Frozen Alive" e "Don't lose your cool" che avranno ugualmente un gran successo. Quest'ultimo ("Don't lose your cool") riceverà addirittura il titolo del miglior disco di Blues dell'anno 1983.

Diventato uno dei Bluesmen più accreditati della sua generazione, Albert Collins inciderà il suo ultimo disco nel 1991, e che porterà il titolo di "Iceman".
L'anno dopo durante una lunga tournée internazionale con la sua Band ("The Icebreakers") gli verrà diagnosticato un cancro ai polmoni. Da questa tournée verrà inciso un ultimo disco ("Live '92-'93") che uscirà dopo la sua morte avvenuta il 24 novembre 1993 a Las Vegas.






If trouble was money (11 MB)
If you love me like you say (6 MB)




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15 aprile 2007

La chitarra di Wolf

Hubert Sumlin (1931-2011)

Nato a Greenwood, Mississippi, Sumlin è cresciuto a Hughes in Arkansas.

All'inizio degli anni 50, Hubert e James Cotton formarono una band insieme. Howlin’ Wolf li sentì suonare a West Memphis e propose subito ad Humlin di entrare come prima chitarra nella sua band a Chicago.

Insieme ad altri ottimi chitarristi della band di Wolf, quali Willie Johnson e Jody Williams, Hubert contribuì ad alcuni dei brani di Blues più profondi, primitivi e intensi che il mondo avrà mai sentito. Rimase nella band fino al 1980.

Grandi chitarristi Blues e Rock quali Eric Clapton, Keith Richards, Stevie Ray Vaughan, Jimmy Page, and e Hendrix, si ispirarono al suo stile.

Oggi a 76 anni e malgrado problemi di salute, continua imperterrito la sua carriera da solista.





I'm ready (4 MB)
She's into something (3 MB)





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05 aprile 2007

La slide guitar del Chicago blues

John Littlejohn (1931-1994)

John Littlejohn, nome d'arte di John Wesley Funchess (Learned, 16 aprile 1931 – Chicago, 1 febbraio 1994), è stato un chitarrista statunitense.

Fu uno dei più attivi chitarristi blues a Chicago dagli anni cinquanta agli anni ottanta.

John Wesley Funchess, conosciuto negli ambienti blues di Chicago come John Littlejohn, nacque a Learned in Mississippi dove apprese i primi insegnamenti musicali di blues da un amico paterno.
In seguito a metà degli anni quaranta, lasciò la sua famiglia per peregrinare in varie città del sud e del mid-west degli Stati Uniti, per poi stabilirsi nel 1951 a Gary nell'Indiana dove collaborò con Joe Jackson (padre di Michael), ma la sua principale attività musicale la praticò nei circuiti blues di Chicago (dove si era definitivamente trasferito alla metà degli anni cinquanta), suonando e registrando con maestri di questo genere musicale come Jimmy Reed e Muddy Waters, John arrivò relativamente tardi alla carriera solistica (il suo primo album fu registrato nel 1968), incidendo a suo nome non molti albums da cui si può apprezzarne l'abilità di chitarrista.

La sua carriera musicale si concluse nei primi anni novanta per problemi di salute, morì poco dopo all'età di sessantadue anni per attacco cardiaco a seguito di un ictus.

(Tratto da Wikipedia)



Discografia

1969 - John Littlejohn's Chicago Blues Stars (Arhoolie Records)
1973 - Funky from Chicago (Bluesway Records)
1977 - Dream (MCM Blues Records) Live
1978 - Sweet Little Angel (Black and Blue Records)
1982 - The Blues Show! Live at Pin Inn (Yupiteru Records) Live, con Carey Bell
1984 - Kings of the Slide Guitar (JSP Records) Album split con Hound Dog Taylor
1985 - So-Called Friends (Rooster Blues Records)
1989 - John Littlejohn's Blues Party (JSP Records)
1993 - When Your Best Friend Turns Their Back on You (JSP Records)
2001 - Slidin' Home (Arhoolie Records) Registrazioni del 1968



Canzoni (mp3)

Bloody Tears (5,2 MB)



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11 marzo 2007

L'icona del Blues

B.B. King (1925-2015)

Riley B. King alias B. B. King, nato il 16 settembre 1925 a Itta Bena, Mississippi USA, è un chitarrista blues americano. Con una lunghissima carriera alle spalle, oggi è uno dei più importanti bluesmen viventi. Con la sua "Lucille", una chitarra Gibson ES-335, è diventato un'icona stessa del genere musicale già a partire dagli anni cinquanta.

King passò molta della sua infanzia vivendo con la madre e la nonna, lavorando come mezzadro. Da giovane, King si appassionò per cantanti neri come T-Bone Walker e Lonnie Johnson e artisti jazz come Charlie Christian e Django Reinhardt. Presto King incominciò a esercitarsi cantando musica gospel in chiesa.

Nel 1943 King si trasferì a Indianola, Mississippi e tre anni dopo a Memphis, Tennessee, dove affinò la sua tecnica di chitarrista con l'aiuto del cugino, il chitarrista country blues Bukka White.

Alla fine, King incominciò a trasmettere la sua musica dal vivo sulla radio di Memphis WDIA, una stazione che aveva da poco cambiato la propria programmazione per trasmettere soltanto musica nera, cosa estremamente rara all'epoca. Alla radio King incominciò ad usare il nome The Pepticon Boy, che più tardi divenne The Beale Street Blues Boy. Il nome fu poi abbreviato a Blues Boy e, infine, a B.B.

Nel 1949 King cominciò a registrare canzoni per la RPM Records di Los Angeles. Gran parte delle sue prime registrazioni furono prodotte da Sam Phillips che poi avrebbe fondata la leggendaria Sun Records.

Negli anni cinquanta King divenne uno degli esponenti principali del panorama R&B collezionando una lunga lista di hits tra i quali "You Know I Love You", "Woke Up This Morning", "Please Love Me", "When My Heart Beats like a Hammer", "Whole Lotta' Love", "You Upset Me Baby", "Every Day I Have the Blues", "Sneakin' Around", "Ten Long Years", "Bad Luck", "Sweet Little Angel", "On My Word of Honor", e "Please Accept My Love". Nel 1962 King firmò per la ABC-Paramount Records.

Nel novembre del 1964 King registrò al Regal Theater di Chicago l'album Live at the Regal che sarebbe ben presto entrato nella leggenda.

Nei decenni successivi King ha registrato sempre meno senza perdere in popolarità grazie alla partecipazione a show televisivi, film e tenendo annualmente circa 300 serate. Nel 1988 ha conquistato una nuova generazione di fan grazie al singolo "When Love Comes To Town", suonata insieme agli U2.

Muore all'età di 89 anni, nel sonno, durante la notte fra il 14 e il 15 maggio 2015 nella sua casa di Las Vegas, per le conseguenze del diabete del quale soffriva da anni.

(Testo tratto da wikipedia.org)


Sito ufficiale

B. B. King website



Canzoni (mp3)

Paying the cost to be the boss (2,4 MB)
Rock me baby (4,8 MB)
The thrill is gone (5 MB)




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